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81° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo

celebrazioni per il 25 aprile 2026

Data inizio :

25 aprile 2026

Data fine:

25 aprile 2026

81° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo
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Cos'è

"La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent'anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai." (Piero Calamandrei)

Ottantun anni fa, l'Italia tornava libera. Quel giorno non fu soltanto la fine della guerra: fu la nascita di un'idea di Paese fondato sulla dignità, sulla democrazia, sui diritti. Un'idea che dobbiamo custodire ogni giorno.

C'è una data che non è solo una ricorrenza sul calendario: il 25 aprile è il giorno in cui l'Italia scelse sé stessa. Scelse la libertà contro la dittatura, la vita contro la violenza, il futuro contro l'oscurità. L'81° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo ci chiede di fermarci un momento, di guardare lontano nel tempo, e di ricordare chi rese possibile tutto questo.

Il sangue giovane della Resistenza

Erano ragazze e ragazzi. Avevano vent'anni, o anche meno. Si chiamavano partigiani, staffette, combattenti per la libertà. Vivevano nei boschi, nelle case di contadini che rischiavano tutto per nasconderli, nelle città dove ogni angolo di strada poteva nascondere una delazione. Molti di loro non tornarono a casa. Molti finirono fucilati all'alba, contro un muro, senza processo, senza pietà.

Non erano eroi per caso: erano giovani che avevano scelto, consapevolmente, di alzarsi contro un sistema di oppressione totale. Il nazifascismo non ammetteva dissenso, non tollerava dignità, non lasciava spazio alla speranza. Eppure loro ci credettero. Pagarono con la vita il diritto di tutti noi a vivere liberi. Non possiamo dimenticarlo. Non dobbiamo.

«La libertà non è cosa che si trova per terra. Qualcuno l'ha portata fin lì, e ci ha rimesso tutto.»

Dal 25 aprile al 2 giugno: un filo indissolubile

La Liberazione e la Repubblica sono due momenti di un unico percorso di riscatto. Senza la Resistenza, senza il sacrificio di quei giovani partigiani, non ci sarebbe stato il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani — per la prima volta nella storia — scelsero la forma del proprio Stato. E in quella scelta c'era qualcosa di rivoluzionario: votarono anche le donne.

Per la prima volta nella storia d'Italia, le donne esercitarono il diritto di voto. Non fu un regalo calato dall'alto: fu il riconoscimento di un contributo enorme, pagato con anni di lotta, di coraggio, di resistenza quotidiana. Le staffette partigiane che attraversavano i posti di blocco nemici con i messaggi cuciti sotto i vestiti, le donne che nascondevano i ricercati, che portavano cibo e medicine, che combatterono con le armi in pugno — loro più di tutti avevano guadagnato il diritto di dire la propria parola sul destino del Paese.

La Costituzione repubblicana nata da quel voto è ancora oggi tra le più belle del mondo. È figlia diretta della Resistenza. Il 25 aprile e il 2 giugno non sono due feste separate: sono la stessa storia, raccontata in due capitoli che non si possono leggere senza l'altro.

Piano di Sorrento celebra

Anche quest'anno la nostra comunità si stringe insieme per onorare questa memoria viva,

Dalle 10,00 le note della banda percorreranno le strade della nostra città come un abbraccio sonoro alla memoria: la musica, da sempre, sa tenere insieme ciò che il tempo vorrebbe disperdere. Invitiamo famiglie, bambini, anziani, tutti, a scendere in strada e a partecipare. Non come spettatori, ma come protagonisti di una comunità che non dimentica.

Memoria e impegno, ogni giorno

Celebrare il 25 aprile non è nostalgia. È un atto politico nel senso più nobile del termine: ricordare da dove veniamo per capire dove dobbiamo andare. In un mondo in cui le democrazie sono di nuovo messe alla prova, in cui il linguaggio dell'odio torna a circolare troppo facilmente, il messaggio della Resistenza è più attuale che mai. La libertà non è un dato acquisito per sempre. Va difesa, coltivata, tramandata.

A quei giovani partigiani che non sono tornati, a quelle donne che hanno cambiato la storia del nostro Paese, a tutti coloro che hanno creduto in un'Italia migliore: Piano di Sorrento vi ricorda. Con gratitudine, con orgoglio, con la promessa di non disperdere ciò che ci avete lasciato.

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A chi è rivolto

Evento per tutti

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Date e orari

25 apr

10:00 - Inizio evento

25
apr

12:00 - Fine evento

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Costo

Gratuito

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Luogo

Municipio

P.za Domenico Cota, 1, 80063 Piano di Sorrento NA, Italia

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Punti di contatto

Funzionario del Settore 1 : 0815344421

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026, 23:33

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